Quando arriva la tredicesima della pensione e perché l'importo cambia
Non è una mensilità in più uguale per tutti: dipende dai mesi maturati nell'anno e dalle trattenute. Come si calcola davvero.
La tredicesima della pensione arriva con il cedolino di dicembre ed è attesa come una boccata d'ossigeno prima delle feste. Molti la immaginano come una mensilità in più identica alle altre. In realtà il suo importo dipende da alcune variabili, e non per tutti coincide con l'assegno ordinario. Vale la pena capire perché.
Quando viene pagata
La tredicesima viene corrisposta insieme alla pensione di dicembre, secondo il consueto calendario dei pagamenti. Per chi ritira in contanti o per chi riceve l'accredito, le date seguono quelle ordinarie pubblicate dall'INPS. Non è una somma che occorre richiedere: spetta automaticamente a chi ne ha diritto.
Come si calcola
La tredicesima matura in ratei mensili nel corso dell'anno. Chi ha percepito la pensione per tutti e dodici i mesi riceve la tredicesima piena; chi è andato in pensione durante l'anno riceve una quota proporzionale ai mesi maturati. È qui che nasce la differenza rispetto a una normale mensilità.
Perché l'importo non è uguale alla mensilità
Oltre al conteggio dei ratei, sull'importo incide la tassazione. Sulla tredicesima non si applicano le detrazioni che alleggeriscono le altre mensilità, e questo può rendere il netto percepito leggermente diverso da quello di un mese qualsiasi. La tabella mostra il meccanismo con numeri di esempio.
| Situazione (esempio illustrativo) | Tredicesima rispetto alla mensilità |
|---|---|
| Pensione percepita tutto l'anno | Importo pieno, ma netto influenzato dalla diversa tassazione |
| Pensione iniziata a metà anno | Quota proporzionale ai mesi maturati |
| Più prestazioni dallo stesso ente | Conteggio complessivo, da leggere voce per voce |
La tassazione della tredicesima
La tredicesima concorre al reddito ed è soggetta a IRPEF. Poiché le detrazioni sono già distribuite sulle dodici mensilità ordinarie, sulla mensilità aggiuntiva l'effetto fiscale si sente di più. Non è una penalizzazione: è il modo in cui funziona il prelievo. Per capire come imposte e detrazioni incidono sull'assegno, può aiutare la guida su lordo e netto del cedolino.
Chi ha iniziato a percepire la pensione durante l'anno
Per chi è andato in pensione, ad esempio, a luglio, la prima tredicesima non sarà intera: conterà i mesi effettivamente maturati fino a dicembre. L'anno successivo, a parità di condizioni, la tredicesima sarà piena. È una delle situazioni in cui conviene non confrontare il proprio importo con quello di un conoscente che ha una storia diversa.
La somma aggiuntiva da non confondere
A dicembre alcune categorie di pensionati con redditi bassi possono ricevere anche una somma aggiuntiva (la cosiddetta "quattordicesima"), che però ha requisiti propri e non va confusa con la tredicesima né con altre integrazioni. Chi riceve più voci sul cedolino dovrebbe leggerle separatamente; per orientarsi tra le integrazioni legate al reddito può essere utile l'approfondimento su chi ha diritto alla maggiorazione sociale.
Trattenute e cessioni: anche la tredicesima è coinvolta
Se è in corso una cessione del quinto o un'altra trattenuta su delega, questa può interessare anche la mensilità aggiuntiva, secondo le condizioni del contratto. Per questo chi ha un prestito in corso non dovrebbe aspettarsi una tredicesima "piena e libera": una parte può essere già impegnata. Leggere le voci del cedolino di dicembre aiuta a capire quanto resta effettivamente disponibile.
Come verificare l'importo in anticipo
- Controlla da quanti mesi percepisci la pensione nell'anno in corso: definisce la quota maturata.
- Ricorda che sulla tredicesima non si applicano le detrazioni mensili, quindi il netto può essere più basso del previsto.
- Verifica eventuali trattenute in corso (prestiti, cessioni) che riducono l'importo.
- Consulta il cedolino di dicembre nell'area personale INPS appena disponibile.
Domande frequenti
La tredicesima spetta anche sulla pensione di reversibilità?
In linea generale la mensilità aggiuntiva è prevista per le pensioni che ne danno diritto, comprese diverse prestazioni; l'importo segue le stesse regole di maturazione. Per il proprio caso vale la verifica sul cedolino.
Devo fare domanda per riceverla?
No. Viene pagata automaticamente a dicembre a chi ne ha diritto, senza alcuna richiesta.
Un esempio di calcolo pro-rata
Caso illustrativo: una persona va in pensione a luglio e percepisce il trattamento da luglio a dicembre, cioè sei mesi. La prima tredicesima, a dicembre, terrà conto di quei sei mesi maturati e sarà quindi pari a circa la metà di una tredicesima piena. L'anno dopo, avendo percepito la pensione per dodici mesi, la tredicesima sarà intera. Lo stesso principio vale, al contrario, per chi cessa il diritto durante l'anno. È la ragione per cui confrontare la propria tredicesima con quella di un conoscente, che ha una storia pensionistica diversa, porta quasi sempre fuori strada: a contare sono i mesi effettivamente maturati, non l'importo mensile in sé.
In breve
La tredicesima arriva a dicembre, matura nel corso dell'anno e risente di una tassazione senza le detrazioni mensili. Per questo può non essere identica alle altre mensilità. Per sapere l'importo esatto e distinguerlo da eventuali somme aggiuntive, il riferimento resta il cedolino nell'area personale INPS e, in caso di dubbi, l'assistenza di un patronato.
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