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Guide fiscali per famiglie italiane
Guide Fiscali · Anno II
9 luglio 2026
Guida Famiglie · Agevolazioni fiscali

Bonus Asilo Nido 2026: importi ISEE aggiornati e nuove regole per fare domanda

Analisi delle novità 2026 sul Bonus Asilo Nido dell'INPS: cosa cambia negli importi, chi può richiederlo e come procedere passo dopo passo, aggiornato ai riferimenti più recenti.

CF
Chiara Ferrari Redazione — guide fiscali per le famiglie
Lettura 09 min
Aggiornato 9 luglio 2026

Il Bonus Asilo Nido 2026 mantiene una struttura per fasce ISEE, con novità procedurali dal 1° gennaio 2026.

Il Bonus Asilo Nido è uno dei sostegni economici più strutturati previsti per le famiglie italiane con bambini piccoli. Nel 2026 la misura si conferma con importi che possono arrivare fino a 3.600 euro annui per le famiglie con ISEE minorenni più contenuti, e introduce una novità procedurale rilevante: la domanda non ha più validità annuale ma resta attiva fino ad agosto dell'anno in cui il minore compie tre anni.

Questa guida raccoglie in un unico posto le informazioni pratiche più utili: importi per fascia ISEE, requisiti, procedura di domanda passo dopo passo, documenti necessari, scadenze e alcuni esempi pratici di calcolo. Il riferimento normativo principale è la legge 11 dicembre 2016, n. 232 (art. 1, comma 355), aggiornata dalle disposizioni più recenti dell'INPS.

Sezione 01Cos'è il Bonus Asilo Nido nel 2026

Il Bonus Asilo Nido è un contributo economico erogato dall'INPS a favore dei genitori di bambini con età inferiore ai tre anni. Serve a coprire, in tutto o in parte, le rette di frequenza di asili nido pubblici o privati autorizzati. In alternativa, per i bambini affetti da gravi patologie croniche che non possono frequentare l'asilo, il contributo copre forme di supporto presso la propria abitazione (assistenza domiciliare).

La misura si affianca ad altre agevolazioni per le famiglie e ha una logica precisa: sostenere in modo più deciso i nuclei con ISEE minorenni più basso, mantenendo comunque un contributo minimo per tutti i richiedenti nei limiti stabiliti dalla normativa. Il Bonus Asilo Nido non va confuso con l'Assegno Unico Universale, che è una misura distinta e cumulabile.

Le principali novità introdotte nel 2026

Dal 1° gennaio 2026 la domanda non deve essere ripresentata ogni anno: resta attiva fino ad agosto dell'anno in cui il minore compie tre anni. Ogni anno il richiedente deve semplicemente indicare, tramite il portale INPS, le mensilità per cui intende ottenere il beneficio. La modifica è stata pensata per snellire il carico burocratico sulle famiglie e velocizzare l'erogazione dei rimborsi.

Sezione 02Importi 2026 e scaglioni ISEE aggiornati

Gli importi del Bonus Asilo Nido 2026 sono confermati e si articolano in tre fasce principali, calcolate sulla base dell'ISEE minorenni del nucleo familiare. La maggiorazione fino a 3.600 euro annui si applica per i nati dal 1° gennaio 2024 in poi, se nel nucleo familiare è presente almeno un altro figlio di età inferiore ai dieci anni e l'ISEE minorenni non supera i 40.000 euro.

Tabella A Nuclei con almeno un altro figlio sotto i dieci anni
Fascia ISEE minorenni Importo mensile Importo annuo
Fino a € 25.000 327,27 € 3.600 €
Da € 25.001 a € 40.000 272,73 € 3.000 €
Oltre € 40.000 o ISEE non presentato 136,37 € 1.500 €
Tabella B Nuclei con figlio unico o primogenito
Fascia ISEE minorenni Importo mensile Importo annuo
Fino a € 25.000 272,73 € 3.000 €
Da € 25.001 a € 40.000 227,27 € 2.500 €
Oltre € 40.000 o ISEE non presentato 136,37 € 1.500 €

Come viene calcolato il contributo mensile

Il contributo è erogato mensilmente, in funzione della retta effettivamente pagata e nei limiti del massimale annuo assegnato in base alla fascia ISEE. Se in un mese la retta è inferiore al massimale mensile, l'INPS rimborsa l'importo effettivo. Se la retta è superiore, l'INPS rimborsa fino al massimale. La somma dei rimborsi mensili non può superare l'importo annuo previsto per la fascia.

La procedura di domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica sul portale INPS, con SPID, CIE o CNS.

Sezione 03I requisiti per richiedere il bonus

Per accedere al Bonus Asilo Nido 2026 è necessario che siano soddisfatti alcuni requisiti tanto dal genitore richiedente quanto dal bambino. Il rispetto integrale dei requisiti è verificato dall'INPS al momento della domanda e in fase di erogazione mensile.

Requisiti del genitore richiedente
  • Essere genitore o tutore del bambino, oppure il soggetto affidatario;
  • Cittadinanza italiana, di uno Stato UE oppure di uno Stato extra-UE con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Residenza in Italia;
  • Convivenza con il minore per cui si presenta la richiesta.
Requisiti del minore
  • Età inferiore ai tre anni al momento della domanda;
  • Iscrizione o frequenza a un asilo nido pubblico o privato autorizzato;
  • In alternativa, condizione di grave patologia cronica che impedisce la frequenza dell'asilo (in questo caso si accede alla forma di supporto domiciliare).

Sezione 04Come presentare la domanda passo dopo passo

La domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica sul portale ufficiale dell'INPS. Non è possibile inoltrare la richiesta in forma cartacea o via e-mail. In alternativa, ci si può rivolgere a un patronato, che gestisce l'inoltro per conto del richiedente.

1
Preparare i documenti in anticipo

Prima di iniziare la procedura online, raccogliere: ISEE minorenni in corso di validità, iscrizione o attestazione di frequenza dell'asilo nido, IBAN del genitore richiedente, codice fiscale del minore e di eventuali altri figli conviventi sotto i dieci anni. Avere tutto pronto riduce le probabilità di interruzioni della compilazione.

2
Accedere al portale INPS con SPID, CIE o CNS

Collegarsi al sito inps.it e autenticarsi con una delle credenziali abilitate: SPID (livello di sicurezza 2 o superiore), Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). L'accesso con altre modalità non è ammesso.

3
Selezionare il servizio «Bonus Asilo Nido»

Dalla home page autenticata, cercare il servizio dedicato tramite il motore interno del portale oppure navigare nella sezione dedicata alle famiglie. Selezionare la voce «Presentazione domanda» e la tipologia (frequenza asilo o supporto domiciliare).

4
Compilare il modulo online

Inserire i dati anagrafici del richiedente e del minore, l'IBAN su cui ricevere l'accredito, il nido di frequenza (con dati identificativi) e le mensilità per cui si intende richiedere il beneficio nell'anno corrente. Verificare con attenzione i dati inseriti prima di procedere.

5
Allegare la documentazione richiesta

Caricare in formato PDF o immagine leggibile: attestazione di iscrizione o frequenza rilasciata dall'asilo, e, mensilmente, le ricevute di pagamento delle rette. Le ricevute devono riportare data, importo, dati del minore e ricevuta fiscale della struttura.

6
Attendere l'esito e monitorare lo stato

L'INPS comunica l'accettazione o eventuali richieste di integrazione tramite l'area riservata del portale. In caso di accettazione, il primo pagamento avviene tipicamente entro 60-90 giorni dalla domanda, in funzione della completezza della documentazione.

Sezione 05Documenti necessari

La lista dei documenti richiesti è contenuta, sostanzialmente, in due gruppi: quelli necessari alla presentazione della domanda iniziale, e quelli da caricare mese per mese per ottenere il rimborso della singola mensilità.

All'apertura della domanda
  • ISEE minorenni in corso di validità, aggiornato all'anno di richiesta;
  • Attestazione di iscrizione al nido rilasciata dalla struttura, con dati identificativi della struttura stessa (denominazione, indirizzo, codice fiscale);
  • IBAN italiano intestato al genitore richiedente;
  • Codici fiscali del minore, del richiedente e di altri eventuali figli conviventi;
  • Per le forme di supporto domiciliare: certificazione medica che attesta la grave patologia cronica.
Mese per mese, per ottenere il rimborso
  • Ricevute di pagamento delle rette, con data, importo, dati del minore e ricevuta fiscale della struttura;
  • In caso di modifica dei dati (cambio di nido, IBAN, residenza) tempestiva comunicazione tramite il portale.

Sezione 06Scadenze e tempi di erogazione nel 2026

La finestra per la presentazione della domanda è aperta ogni anno tipicamente dal mese di febbraio fino al 31 dicembre dell'anno di riferimento, salvo diverse indicazioni comunicate dall'INPS. Dal 2026, come indicato, la domanda una volta accettata non richiede ripresentazione annuale: rimane attiva fino ad agosto dell'anno in cui il minore compie tre anni.

Finestra domanda
Da febbraio

La finestra di presentazione apre tipicamente nei primi mesi dell'anno. Aggiornamenti puntuali sul portale INPS.

Chiusura annuale
31 dicembre

Termine ultimo per l'indicazione delle mensilità da rimborsare per l'anno corrente.

Primo pagamento
60–90 giorni

Tempo tipico tra domanda completa e primo accredito, se la documentazione è regolare.

Durata validità
Fino a 3 anni

Dal 2026 la domanda resta valida fino ad agosto dell'anno in cui il minore compie tre anni.

Il contributo è pensato per sostenere concretamente i costi di frequenza nei primi tre anni di vita.

Sezione 07Esempi pratici di calcolo importo

Tre esempi concreti mostrano come si applica la struttura per fasce ISEE. Gli importi indicati sono massimali annui; il rimborso effettivo dipende dalle rette pagate e dalle mensilità effettivamente richieste.

Esempio 01
Famiglia con ISEE minorenni di 22.000 euro, figlio unico
ISEE€ 22.000
Figli sotto i 10Solo il minore
FasciaFino a € 25.000

Applicando la Tabella B (figlio unico o primogenito, fascia fino a 25.000 euro), il massimale annuo è di 3.000 euro con importo massimo mensile di circa 272,73 euro. Se la retta pagata al nido è di 350 euro/mese per 11 mesi, il rimborso effettivo sarà pari al massimale mensile per 11 mesi.

Esempio 02
Famiglia con ISEE 30.000 euro e secondo figlio sotto i 10 anni
ISEE€ 30.000
Figli sotto i 10Due (di cui il minore)
Fascia25.001–40.000

Applicando la Tabella A (con altro figlio sotto i 10 anni), il massimale annuo è di 3.000 euro con importo massimo mensile di circa 272,73 euro. La presenza del fratello sotto i dieci anni ha permesso di beneficiare della maggiorazione rispetto alla fascia standard.

Esempio 03
Famiglia con ISEE oltre 40.000 euro, figlio unico
ISEEOltre € 40.000
Figli sotto i 10Solo il minore
FasciaOltre € 40.000

La fascia oltre 40.000 euro prevede un massimale annuo di 1.500 euro, con importo massimo mensile di circa 136,37 euro. Il contributo di base è comunque riconosciuto per l'intera copertura dei rimborsi mensili nei limiti del massimale.

La struttura del bonus premia in modo più deciso i nuclei con ISEE minorenni contenuto e con un secondo figlio sotto i dieci anni, mantenendo un contributo di base per tutti.

Redazione · sintesi normativa 2026

Sezione 08Compatibilità con altre agevolazioni

Il Bonus Asilo Nido si integra in un sistema più ampio di sostegni per le famiglie. La regola generale è che il bonus è cumulabile con l'Assegno Unico Universale ma non con la detrazione fiscale per la frequenza dell'asilo nido, che risponde alla stessa spesa.

Agevolazione Compatibilità Nota
Assegno Unico Universale Sono misure distinte e cumulabili senza limiti.
Detrazione fiscale asilo nido (19%) No Non cumulabile sulla stessa spesa: si sceglie tra bonus o detrazione.
Bonus regionali per famiglie Da verificare Dipende dalla singola regione: verificare bandi in corso.
Riduzioni comunali sulla retta Da verificare Alcuni comuni prevedono riduzioni ISEE già applicate in fattura.
Reddito di cittadinanza / ADI Da verificare Le regole di cumulo dipendono dalla situazione del nucleo.
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Sezione 09Domande ricorrenti

I.Il bonus vale anche se il bambino frequenta un asilo privato?
Sí, il Bonus Asilo Nido si applica sia agli asili nido pubblici sia a quelli privati autorizzati. La condizione è che la struttura sia in possesso dei requisiti autorizzativi previsti dalla normativa regionale e sia in grado di rilasciare ricevute fiscali regolari con i dati del minore.
II.Che differenza c'è tra ISEE minorenni e ISEE ordinario?
L'ISEE minorenni è una versione dell'ISEE calcolata considerando la situazione economica dei soli genitori del minore beneficiario. Serve nei casi in cui la richiesta è presentata per un minore i cui genitori non sono coniugati o non convivono. Per la maggior parte dei nuclei coniugati o conviventi l'ISEE minorenni coincide di fatto con l'ISEE ordinario.
III.Cosa succede se non riesco a caricare la ricevuta di una mensilità?
Le mensilità non documentate non vengono rimborsate. Il portale INPS permette in genere di caricare le ricevute nei mesi successivi entro la finestra annuale, per cui è comunque possibile recuperare la mensilità entro il 31 dicembre. Superata questa data, il rimborso della mensilità non documentata decade.
IV.Il bonus copre anche l'assistenza al minore a casa?
Solo per i bambini affetti da gravi patologie croniche certificate, che rendono impossibile la frequenza dell'asilo. In questo caso il contributo copre forme di supporto domiciliare, con importi calcolati sulla stessa struttura per fasce ISEE. La certificazione medica è documento obbligatorio.
V.Posso richiederlo per più figli contemporaneamente?
Sí. Per ciascun figlio in età inferiore ai tre anni può essere presentata una domanda separata, con importi calcolati singolarmente sulla base della stessa struttura per fasce ISEE. La presenza di più figli sotto i tre anni può incidere sull'ISEE del nucleo, con effetti favorevoli sull'importo riconosciuto.
VI.Quando arriva il primo pagamento dopo l'accettazione?
Nella maggior parte dei casi il primo accredito arriva entro 60-90 giorni dalla domanda completa, purché le ricevute mensili siano state caricate correttamente. Ritardi più lunghi sono generalmente riconducibili a documentazione incompleta o a richieste di integrazione da parte dell'INPS.
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Chiara Ferrari
Redazione biffinc · Guide fiscali familiari
Nota informativa Il presente contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza fiscale, legale o previdenziale personalizzata. Gli importi e i requisiti riportati fanno riferimento alle disposizioni disponibili al momento dell'aggiornamento; per la propria situazione è consigliato verificare i riferimenti ufficiali INPS o rivolgersi a un CAF o patronato.
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